7 introvabili giochi elettronici portatili degli anni ’90

Se non avevi un Game Boy negli anni ’90, probabilmente possedevi uno di questi 7 introvabili giochi elettronici portatili di quegli anni.

Forse vostra madre non vi ha mai comprato un Game Boy, vuoi per il costo della console, vuoi per il prezzo dei giochi, ma a quei tempi c’erano delle valide alternati a prezzi più abbordabili.

I giochi elettronici erano abbastanza economici in quell’epoca (non parliano delle console portatili). La maggior parte di essi erano dedicati a un solo gioco e offrivano un’esperienza di gioco ridotta o semplificata. Ciò ha tenuto bassi i costi, senza però intaccare il divertimento dato da quelle poche azioni.

Qui di seguito daremo un’occhiata a una manciata di portatili elettronici che andavano di moda negli anni ’90. Tengo a precisare che alcuni di questi passatempi sono in vendita ancora oggi.

1. Tiger Lights Out (1995)

tiger lights out

Tiger’s Lights Out è un portatile elettronico capace di regalare un’esperienza di gioco profonda grazie a diversi puzzle da risolvere.

Per ogni puzzle del gioco, il giocatore deve riuscire ad accendere tutti i pulsanti luminosi presenti sulla griglia. Ciò significa che il giocatore deve fermarsi a ragionare per completare i diversi livelli di gioco. Molto di moda ai tempi sui mezzi di trasporto pubblici.

2. Gig Tiger

gig tiger videogames

Solo a sentire la parola Tiger ricorderà sicuramente gli esaurimenti nervosi da cicalino sonoro, accompagnati dai peggiori flashback dagli anni ’90.

Chi è stato bambino in quegli anni sa bene di cosa stiamo parlando. Ai tempi non era raro vedere orde di ragazzini con in tasca un bell’aggeggio elettronico della Tiger Electronics, oggetti in grado di farti diventare amico di tutti all’istante.

Ciascuno di questi dispositivi aveva programmato un solo gioco per portatile, quindi anche il fattore “collezionismo” fece perdere la lucidità a più di una persona.

Alcuni dei titoli che la compagnia offriva ai suoi acquirenti erano giochi che hanno davvero fatto la storia: c’era Sonic, Mega Man, Virtua Fighter, Double Dragon, Altered Beast, Ninja Gaiden, Street Fighter, Ninja Fighter ecc…

3. Tiger Wheel of Fortune (1995)

tiger Wheel of Fortune

Con l’avvento delle console di gioco portatili come il Game Boy nei primi anni ’90, le precedenti edizioni di giochi elettronici tascabili di Tiger diminuirono di popolarità.

Verso la metà degli anni ’90, Tiger iniziò a sperimentare adattamenti di proprietà non relative ai videogiochi, come una serie di giochi televisivi. Questa edizione della “Ruota della fortuna” si è dimostrata particolarmente popolare, poiché ha inserito una tastiera QWERTY nell’unità per facilità d’uso e ha permesso di utilizzare cartucce di gioco intercambiabili per espansioni future.

4. bandai digimon tamagotchi (1997)

bandai digimon tamagotchi

Mentre Tamagotchi di Bandai (1996) iniziò la sua scalata al successo, La stessa casa produttrice decise di spingersi oltre creando questo portachiavi interattivo, che oltre a doversi prendere cura del mostriciattolo al suo interno, una volta cresciuto, poteva poi combattere con i Digimon cresciuti da altre persone.

5. Nelsonic Super Mario Bros. 3 (1990)

Nelsonic Super Mario Bros 3

I primi “game & watch” da polso, uscirono nei primi anni ’80. Nel 1990, Nelsonic pubblicò una serie di nuovi videogiochi basati su proprietà di Nintendo; qui vediamo Super Mario Bros. 3. Il gameplay era limitato, ovviamente, ma era assolutamente incredibile portare un videogioco al polso in quegli anni.

6. Pocket Pikachu (1998)

Pocket Pikachu

Nel 1998, Nintendo decise di lanciarsi nel mercato dei pet virtuali iniziata solo due anni prima con il Tamagotchi di Bandai. Logicamente, sfruttando la sua punta di diamante, ovvero i Pokemon, inserirono in un portatile da cintura, il piccolo Pikachu; che non solo richiedeva attenzioni costanti, ma teneva anche traccia dei tuoi movimenti con un pedometro incorporato.

Più camminavi e più “watt” guadagnavi. I watt erano una sorta di moneta virtuale che serviva per comprare gadget al piccolo Pikachu.

7. Tiger R-Zone (1995)

Tiger R Zone

R-Zone fu una console portatile sviluppato e prodotto dalla Tiger Electronics. Venne presentata e commercializzata nel febbraio del 1995. L’R-Zone ebbe uno scarso successo e venne prodotto soltanto per un breve periodo, prima della sua mortee nel 1997. Sebbene non fosse stata progettata per competere direttamente con altre console portatili, segnò tuttavia l’ingresso di Tiger nel mercato dei giochi elettronici tascabili.

L’originale R-Zone comprendeva una cuffia e un controller separato alimentato da batterie. La cartuccia di ogni gioco aveva il suo schermo LCD trasparente che veniva proiettato su una superficie a specchio posta davanti all’occhio del giocatore. Fu considerato il precursore di un’altra console dal passato sfortunato, Virtual Boy di Nintendo.

Giocate gente… Giocate!

7 introvabili giochi elettronici portatili degli anni ’90 ultima modifica: 2018-06-01T15:00:07+00:00 da viralximo
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